I 10 consigli

Chi ormai la patente ce l’ha nel portafogli da qualche anno forse non ricorda più i tempi della scuola guida e la vigilia degli esami.
Eppure gli esami sono da sempre e per sempre resteranno un elemento capace di disturbare il sonno, soprattutto quando la prova da passare riguarda il test scritto, minato da trabocchetti e frasi contorte da interpretare.
Lo spauracchio è tale per tutti, indipendentemente dall’età di chi si avvicina al test. La maturità qui non conta, al contrario possono essere avvantaggiati i diciottenni che hanno una mente più predisposta all’apprendimento e sono sicuramente più allenati a verifiche e interrogazioni. In ogni caso, partendo dal presupposto che nessuno affronta un esame importante a cuor leggero…
 …abbiamo realizzato una breve raccolta di consigli utili per prepararsi all’evento nel modo migliore. Nessun trucco, nessuna scorciatoia; studio ed esercitazione restano alla base.

Quelli che vi proponiamo sono 10 semplici consigli dettati dall’esperienza, il cui scopo è quello di trovare un metodo e norme di comportamento ideali per arrivare ai due giorni fatidici in condizioni ideali.   In bocca al lupo!!!

1 - Scegliere la Scuola guida
2 - L’esercizio il miglior maestro
3 - Allenamento antistress
4 - L’incubo Teoria
5 - Niente panico
6 - L’approccio giusto
7 - Evitate farmaci
8 - Automatismi
9 - Non negare l’evidenza
10 - Siate voi stessi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 - Scegliere la Scuola guida

Fratelli, sorelle o, meglio ancora, amici: quando si tratta di scegliere la scuola guida, i consigli dei conoscenti spesso facilitano la propria decisione. Solamente l’esperienza quotidiana, però, potrà dire se un istruttore o un insegnante è veramente simpatico e se riesce ad aiutare l’allievo durante le lezioni.
Chi vuole andare sul sicuro, prenoti una lezione di prova e provi ad andare una volta alle lezioni di teoria, chiedendo ai compagni se sono soddisfatti della scuola guida.

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2 - L’esercizio è il miglior maestro

La prima volta al volante? Un inferno. Premere e rilasciare la frizione, cambiare marcia, accelerare, niente riesce in maniera automatica. La soluzione migliore è fare pratica. Trovare una zona adatta, un parcheggio isolato nei giorni festivi, e cominciate a prendere confidenza con la guida, iniziando dal principio, dalle partenze. Come accompagnatore basta un amico o un familiare in possesso di una patente valida ( art. 122 del D.L. 30 aprile 1992, n° 285). Un consiglio: scegliete una persona molto paziente…

 

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3 - Allenamento antistress

La guida in rettilineo s’impara molto rapidamente. La situazione cambia per quanto riguarda la svolta a sinistra, i parcheggi, le partenze in salita, l’inversione di marcia. In una situazione di stress, molti allievi cominciano a sudare freddo. Per far sì che l’esame non si conclude con una bocciatura, il rimedio è semplice: esercitarsi, esercitarsi, esercitarsi. Può essere utile compilare una lista dei propri punti deboli con l’aiuto dell’istruttore ed esercitarsi specificatamente su questi argomenti, fino a quando saranno diventati dei punti di forza.

 

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4 - Niente panico

I racconti che circolano sono gli stessi, da sempre. “Attento all’esaminatore che legge il giornale…”. “Occhio a quello che ti fa imboccare il divieto di accesso…”.
Se siano verità o leggende metropolitane poco importa, pensare di avere a che fare con esaminatori scorretti contribuisce ad aumentare il nervosismo. Meglio quindi evitare discorsi sugli esami con altri candidati. Sono ben accetti, invece, i consigli dell’istruttore.

 

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5 - Niente panico

I racconti che circolano sono gli stessi, da sempre. “Attento all’esaminatore che legge il giornale…”. “Occhio a quello che ti fa imboccare il divieto di accesso…”.
Se siano verità o leggende metropolitane poco importa, pensare di avere a che fare con esaminatori scorretti contribuisce ad aumentare il nervosismo. Meglio quindi evitare discorsi sugli esami con altri candidati. Sono ben accetti, invece, i consigli dell’istruttore.

 

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6 - L’approccio giusto

Un comportamento educato è alla base della comunicazione quotidiana e il giorno dell’esame non fa eccezione. La giusta cordialità può diventare un fattore determinante proprio durante la prova. Nel caso in cui il candidato si trovi in bilico, infatti, all’esaminatore risulterà senz’altro più facile bocciare un allievo antipatico che uno simpatico.

 

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7 - Evitate farmaci

Il cuore che batte all’impazzata, insonnia, attacchi di panico, ansia. E’ la norma, ma non cercate di combattere l’ansia con medicinali o peggio ancora con droghe. Il giorno prima dell’esame è meglio svagarsi praticando dello sport. Nel caso non si riesca a dormire, si può assumere un leggero sonnifero: il giorno dopo bisogna essere in forma.

 

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8 - Automatismi

Prima svolto, poi giro la testa? O viceversa? Per partire tolgo prima il freno a mano e poi metto la prima marcia? O viceversa? Gli automatismi alla guida di ogni conducente diventano tali solo molto tempo dopo l’esame.
Per evitare di dimenticarsi qualche passaggio o qualche movimento proprio nel momento decisivo, può essere utile ripetere mentalmente le cose da fare. Durante l’esame, quindi, provate a pensare: “ Prima giro la testa per controllare che non ci sia nessuno e poi svolto…”

 

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9 - Non negare l’evidenza

Non dimenticate che l’esaminatore vi osserva. Negare di avere commesso un errore può significare una bocciatura quasi certa. Chi, invece, ammette e corregge immediatamente i propri piccoli errori, può sperare di salvare la situazione. Per esempio, nel caso abbiate superato di poco e per un breve tratto il limite di velocità: “ Ops, sto andando un po’ troppo veloce…”, oppure: “ …Oh, mi sono fermato leggermente dopo la linea dello stop…”

 

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10 - Siate voi

Essere nervosi durante un esame, è del tutto normale e può risultare pericoloso ostentare una calma e una sicurezza artificiali. Niente paura, quindi, se le vostre mani sono sudate per la tensione o se vi tremano le gambe ( maggiormente quella sinistra) durante l’esame. Cercate di reagire. Chiedete all’esaminatore il permesso di accostare in un posto opportuno, in modo da rilassarvi durante una breve pausa. Può essere un segno di maturità, per non compromettere l’incolumità propria e degli altri, non un motivo di bocciatura.

 

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Niente panico

I racconti che circolano sono gli stessi, da sempre. “Attento all’esaminatore che legge il giornale…”. “Occhio a quello che ti fa imboccare il divieto di accesso…”.
Se siano verità o leggende metropolitane poco importa, pensare di avere a che fare con esaminatori scorretti contribuisce ad aumentare il nervosismo. Meglio quindi evitare discorsi sugli esami con altri candidati. Sono ben accetti, invece, i consigli dell’istruttore.